formazione del governo: riprendiamo la quesitone

28 Novembre 2011 Nessun commento

Ritorno sulla questione ‘formazione del governo’ e riporto una osservazione di Eugenio Scalfari (La Repubblica) che condivido e faccio mia

La formazione del governo spetta al presidente della Repubblica il quale, a termini della Costituzione, “nomina il presidente del Consiglio e, su sua proposta, i ministri”. Il governo così nominato deve ottenere entro pochi giorni la fiducia del Parlamento.

Il risultato di questo “combinato disposto” consiste nel fatto che nella formazione del governo il capo dello Stato tiene necessariamente conto della maggioranza parlamentare dalla quale l’esistenza del governo dipende, ma lo nomina senza trattarne la composizione con le segreterie e i gruppi parlamentari dei partiti.

Questo è lo schema del governo istituzionale e costituzionale. Chi non capisce che esso non confisca affatto la democrazia e non umilia affatto il Parlamento, al quale anzi affida piena centralità svincolandolo anche dalla sudditanza ai voleri del “premier” (com’è accaduto nell’appena trascorso decennio berlusconiano) e potenziando il suo diritto-dovere di controllare il governo e la pubblica amministrazione; chi non capisce queste lapalissiane verità è in palese malafede oppure mi permetto di dire che è un perfetto imbecille.

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Riprendere respiro – lottiamo al risveglio – 1

19 Novembre 2011 Nessun commento

Ci siamo tolti di mezzo lo psico pedo porco nano da Palazzo Chigi.
Un costo sovraumano e insostenibile in meno: già perché il Sig. Mario Monti le statuette e l’antiquariato non lo vuole e quindi l’ha restituito ai legittimi proprietari e dunque non ci sono più le spese di affitto di questi arredi.

Attenzione però, il fatto che lo psico pedo porco nano non sia più primo ministro a tempo perso, non significa che sia innoquo. Anzi, può fare ancora molti danni e, visto lo spirito vendicativo, vigliacco e la sua educazione prossima allo zero assoluto, io cittadino resterei sempre vigile.
Prima di tutto, per me, bisogna aiutare i nostri concittadini che sostengon ancora lo psico pedo porco nano in un percorso di risveglio, rinsavimento mentale e rieducazione sociale.

Rinsavimento mentale: chi pensa di potersi arricchire senza concedere nulla al prossimo, ovvero quello che fa lo psico pedo porco nano, è fuori di testa.
E’ ora di iniziare a capire è importante vivere bene tutti, quindi bisogna unirsi e aiutarsi in tutto. Difficile pensare che da soli si possano raggiungere grandi obiettivi.

Rieducazione sociale: chi appoggia un ladro, assassino, mafioso, pedofilo, terrorista
a) o lo è
b) o è mal informato
io vorrei credere che siano mal informati, visto che il porco psico pedo nano è titolare di non so quante televisioni, giornali.

 

E’ ora di spegnere i televisori italiani, smettere di comprare giornali italiani (tanto le questioni politiche ce le propone l’FT, il Daily, il NYT etc.) e iniziare a frequentare oratori, boy-scout e altri luoghi socialmente validi (intendo la chiesa come luogo di ritrovo, non come luogo di culto).
I genitori devono assolutamente trovare più tempo per stare con i figli, giocare con i figli, vivere con i figli. Le palestre, i vari dopo scuola fuori casa non servono a nulla. I figli vogliono stare con i genitori.

 

Il nostro Presidente della Repubblica ha seguito le regole dettate dalla nostra Costituzione:
Una volta che il porco psico pedo nano ha dato le dimissioni da presidente del consiglio,
come Costituzione e regolamenti vogliono, ha operato una serie di consultazioni parlamentari, con tutte le forze politiche.
Tutte perché tutte sono espressione della volontà popolare!
Il popolo elegge il PARLAMENTO e non c’è scritto da nessuna parte che in Italia c’è l’elezione diretta del primo ministro, né del governo
Sarebbe una idiozia eleggere direttamente ogni ministro: uscirebbe un governo più che mai eterogeneo, altro che governo Prodi del 2006 o i governi dell’era penta-partito!

Il Presidente della Repubblica, una volta consultate le forze politiche presenti in Parlamento ha concluso che c’era la possibilità di andare avanti con questa legislatura e quindi evitare di sciogliere i rami del Parlamento (o solo uno di questi) e ha indicato al Parlamento il Sig. Mario Monti come Primo Ministro.
Stiamo sempre seguendo le regole scritte già dal 1945…

Il Sig. Mario Monti dunque ha accettato (con riserva, visto che prima si deve trovare gli uomini e le donne che possano dargli una mano a questa impresa).
Stiamo sempre seguendo le regole…. quelle del 1945… Infatti è il Primo Ministro designato che si sceglie i ministri. Mi pare pure ovvio che sia il Primo Ministro a scegliere gli umoni e le donne con cui dovrà lavorare.

Il Sig. Mario Monti ha fatto una cosa inusuale, forse per la prima volta nella storia della nostra Repubblica: le consultazioni sia delle forze politiche, sia delle parti sociali. Non c’è scritto da nessuna parte che il Primo Ministro in Pectore debba consultare.
Sicuramente il Sig. Mario Monti – persona intelligente, raffinata e soprattutto educata, ha ritenuto opportuno questo passaggio per assicurarsi maggiore stabilità e maggiore simpatia. Ma mi pare ‘un secondo fine’ apprezzabile (anche se non lo considero un secondo fine perché è troppo palese che sia questo uno dei motivi).

Il Sig. Mario Monti dunque organizza la sua squadra chiamando persone da CV mostruosi e di indiscusso livello culturale.
Se poi Marco Travaglio vuole farci notare le contraddizioni di Passera, vabbé… anche Sig. Mario Monti è un uomo di banca, grandi accusati dell’attuale crisi.

Il Sig. Mario Monti si presenta al nostro Presidente della Repubblica con uno squadrone di personalità e presta giuramento. Sempre come vuole la nostra Costituzione… sempre le solite leggi scritte del 1945…

Il Sig. Mario Monti una volta giurato (e penso con coscienza cristiana e non come quell’infame eretico porco psico pedo nano) si presenta alle camere del Parlamento (prima Senato e poi Deputati) per presentare la sua squadra e il suo programma e chiedere la fiducia.
Sempre come vogliono le nostre solite regole e leggi scritte del 1945…

Ora vorrei capire perché quell’infame eretico porco psico pedo nano dice cazzate del tipo ‘sospensione della democrazia’?
- Il popolo elegge il Parlamento (e questo l’abbiamo fatto nel 2008);
- Il Parlamento elegge il Presidente della Repubblica (e questo era stato fatta nella precedente legistlatura nel 2006);
- Il Presidente della Repubblica designa un Primo Ministro (e questo lo ha fatto indicando Mario Monti);
- Il Primo Ministro propone al Presidente della Repubbilca i vari Ministri e presta giuramento (e questo l’abbiamo fatto)
- Il Primo Ministro e i suoi Ministri (ossia il Governo) chiede la fiducia al Parlamento (voti a favori: 285 al senato e 556 alla camera dei deputati)

Cosa c’è di ‘non democratico’ su un governo così costituitosi, ossia seguendo le regole del 1945 e soprattutto che ha ottenuto la fiducia del Parlamento?

Giusto per precisione riporto gli articoli relativi alla costituzione del Parlamento Italiano

Art. 56

La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Art. 57

Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.

Art. 58

I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.
Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.

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Finalmente…

12 Novembre 2011 Nessun commento

E’ passato quasi un anno dall’ultimo post di questo mio blog scarno, in cui evidenziavo la necessità di revocare il mandado di primo ministro a quell’”uomo”

Sono una persona educata e non intendo scrivere parolaccie, dunque mi limito a chiamarlo “uomo” anche se è un eufemismo.

La classe politca italiana è stata deludente, perché se oggi – finalmente – quell’uomo ha rimesso il mandato al Presidente della Repubblica, il merito è certamente del sistema economico-finanziario globale dell’Europa, a cui noi facciamo parte.

Grazie al primo ministro tedesco Angela Merkel in primis e al contributo di Francia e Stati Uniti, Giorgio Napolitano ha trovato la via d’uscita per quell’”uomo”.

Spero che da oggi ci sia maggiore attenzione da parte dei cittadini italiani nelle scelte delle prossime elezioni e spero nel mentre che si attuino riforme importanti soprattutto nel campo giustizia.

 

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Tutti i parlamentari sono espressione del voto popolare.

26 Novembre 2010 Nessun commento

Ogni tanto mi faccio vivo. Generalmente quando la cronaca politica è indicibile.
Se un anno fa – oramai – avevo scritto che il “Cavaliere” non ci facesse nulla a Palazzo Grazioli, oggi – dopo tutte le varie cronache di vita mondana di quest’”uomo”, gli innumerevoli scontri in qualunque sede (RAI e magristratura in primis) derivati dalla sua prepotenza e insopportabile arroganza, confermo che è assolutamente necessario liberarsi di quest’elemento che danneggia la nostra immagine, società, economia e cultura. Nonché sta devastando la serenità delle persone che quotidianamente lavorano fronteggiando mille peripezie per ragranellare quattro spiccioli per il proprio sostentamento.

Fortunatamente oggi ci troviamo in una situazione di particolare debolezza dello psiconano e scrivo pubblicamente diversi ragionamenti nella speranza che le forze politiche oneste ne traggano vantaggio.
Sì, forze politiche oneste! Perché ci sono.

Speriamo che il 14 dicembre sia la Camera dei Deputati, sia la Camera dei Senatori votino la sfiducia al governo. A questo punto – perché viene a mancare il rapporto fiduciario necessario tra Govero e Parlamento – il primo deve recarsi al Quirinale e rassegnare le dimissioni (e le possibilità di Silvietto si fermano qui, perché così racconta la nostra Costituzione. Altre cose se le immagina lui, le vorrebbe ma credo ancora che l’Italia non sia il paese dei Balocchi).

E’ una occasione d’oro per il popolo Italiano, per tutti noi, lavoratori onesti che quotidianamente lavorano fronteggiando mille peripezie per ragranellare quattro spiccioli, di liberarci definitivamente del pedonano (visto che frequenta giovanissime fanciulle senza ancora diritto di voto).

Nel mentre PD, FLI, IDV, UDC, SEL, MPA etc, potrebbero tranquillamente costituire un Governo, perché ora loro sono la maggioranza. Non si tratta di fare un Governo di transizione o di armistizio o di quale altra fesseria. Si tratta di fare un Governo, perché PDL e Lega non sono più la maggioranza. E non c’è scritto da nessuna parte, nella nostra Costituzione, che bisogna sciogliere le camere se cambiao i rapporti e gli equilibri di forza. Tutti i parlamentari sono espressione del voto popolare.

Ora la maggioranza è costituita da PD, FLI, IDV, UDC, SEL, MPA etc. diversamente non si spiegherebbro le varie recenti, puntuali e continue sconfitte in sede parlamentare del Governo (ultimo per il DDL della Gelmini). Dunuqe questa attuale maggioranza deve essere in grado di definire un Primo Ministro, proporlo al Presidente della Repubblica e seguire il naturale percorso che la nostra Costituzione vuole.

In questa situazione avremo che non c’è scudo giudiziario che tenga, perché il Silvietto non è un Primo Ministro e c’è in ballo la questione Mills.
Grazie a questa vicenda, il psico-pedo-porco-nano  rischia di essere irradiato da qualunque funzione pubblica. Se si arriva a questo punto, l’unica sua alternativa è andarsene fuori dall’Italia. In Esilio. Stessa fine di Bettino Craxi, che proprio Silvietto ha provocato per il suo carissimo amico nonché testimone di nozze con ‘Veronica’.

Morto politicamente Silvio, muoiono tutti quei porcelli e porconi (Bossi, Schifani, Dell’Utri, Bertolaso, Catricalà, Ghedini, Feltri, Belpietro, Vespa, Masi, Vegas, Galliani, eccetera) che sono di fatto i tentacoli di questa mostruosa piovra che sta soffocando l’Italia.

Ci saranno quindi i soliti personaggi (Casini, Bersani, Di Pietro, Montezemolo, Prodi, Dalema, Fini, Veltroni, Bocchino, eccetera) con la grande differenza di non dover pensare a Silvio, di non essere psicologicamente prigionieri di Silvio e dei ricatti e ricattatori (Bossi), di non aver paura di agguati operati dagli amici che Dell’Utri ha presentato a Sivio.
Insomma, una classe politica che oggi non rende pervia di una anomala situazione di insicurezza personale.

Mi piace molto Fini. Mi è sempre piaciuto. Purtroppo però non sono così sicuro di aver capito il passaggio con Silvio; fino a quando Gianfranco Fini era parte integrante del potere politico di Silvio non ha mai ottenuto la mia approvazione.
Mi piace molto Bersani. Le sue novità, quelle operate quand’era Ministro per lo Sviluppo Economico con il Governo Prodi sono tutt’ora in essere e recano vantaggi ai privati (esempio nel campo delle assicurazioni e nel campo delle telecomunicazioni) e conseguentemente alle aziende: la libertà economica del privato si traduce in inventiva delle aziende. Il Governo si dovrebbe semplicemente preoccupare che le aziende non aprofittino della debolezza congenita del singolo cittadino di fronte alla offerta.
Mi piace anche Veltroni, con la sua ‘politica di pace’, stile Barak Obama.

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Povera Italia!

7 Ottobre 2009 Nessun commento

Mi pare evidente che questo signore non ci faccia niente a Palazzo Grazioli…

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La democrazia in America (1832-1840) – Alexis Clérel de Toqueville

6 Ottobre 2009 Nessun commento

Vedo chiaramente nell’uguaglianza due tendenze: una che porta la mente umana verso nuove conquiste e l’altra che la ridurrebbe volentieri a non pensare più. Se in luogo di tutte le varie forze che impedirono o ritardarono lo slancio della ragione umana, i popoli democratici sostituissero il potere assoluto della maggioranza, il male non avrebbe fatto che cambiare carattere.

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I figli della guerra

22 Settembre 2009 Nessun commento
E ora come lo spieghiamo a Simone, Martin e tutti i figli che un altro di noi, come noi, si è assunto la facoltà di decidere della vita del proprio Papà. E’ altresì difficile spiegare ai nostri figli che i nostri Papà possono, in caso, assumersi pure loro la facoltà di decidere della vita del Papà di un altro figlio.

Disquisizioni perpetue. Forse pura polemica.

Certamente non mi accodo nella folla con le solite parole di cordoglio, dolore, rabbia, etc.

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Papà

21 Settembre 2009 Nessun commento

Questa poesia la scrissi nel novembre del 1990, durante la 1^ Guerra del Golfo, quella condotta dagli USA sotto il presidente George Bush contro Saddam Hussein.

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La democrazia, la libertà, l’informazione

15 Settembre 2009 Nessun commento

La democrazia si ossigena di informazione che passa per l’attività costante e comune degli abitanti di un territorio. Tutti coinvolti nella comunione delle notizie, nella comune volontà e necessità di conoscere, sapere.

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Il giorno dopo le elezioni regionali Sarde

17 Febbraio 2009 1 commento

Ci sono molte congetture formulabili il giorno dopo l’esito di una chiamata alle urna per l’elezione del Presidente della Regione Sardegna e la relativa Giunta.

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