Ci siamo tolti di mezzo lo psico pedo porco nano da Palazzo Chigi.
Un costo sovraumano e insostenibile in meno: già perché il Sig. Mario Monti le statuette e l’antiquariato non lo vuole e quindi l’ha restituito ai legittimi proprietari e dunque non ci sono più le spese di affitto di questi arredi.
Attenzione però, il fatto che lo psico pedo porco nano non sia più primo ministro a tempo perso, non significa che sia innoquo. Anzi, può fare ancora molti danni e, visto lo spirito vendicativo, vigliacco e la sua educazione prossima allo zero assoluto, io cittadino resterei sempre vigile.
Prima di tutto, per me, bisogna aiutare i nostri concittadini che sostengon ancora lo psico pedo porco nano in un percorso di risveglio, rinsavimento mentale e rieducazione sociale.
Rinsavimento mentale: chi pensa di potersi arricchire senza concedere nulla al prossimo, ovvero quello che fa lo psico pedo porco nano, è fuori di testa.
E’ ora di iniziare a capire è importante vivere bene tutti, quindi bisogna unirsi e aiutarsi in tutto. Difficile pensare che da soli si possano raggiungere grandi obiettivi.
Rieducazione sociale: chi appoggia un ladro, assassino, mafioso, pedofilo, terrorista
a) o lo è
b) o è mal informato
io vorrei credere che siano mal informati, visto che il porco psico pedo nano è titolare di non so quante televisioni, giornali.
E’ ora di spegnere i televisori italiani, smettere di comprare giornali italiani (tanto le questioni politiche ce le propone l’FT, il Daily, il NYT etc.) e iniziare a frequentare oratori, boy-scout e altri luoghi socialmente validi (intendo la chiesa come luogo di ritrovo, non come luogo di culto).
I genitori devono assolutamente trovare più tempo per stare con i figli, giocare con i figli, vivere con i figli. Le palestre, i vari dopo scuola fuori casa non servono a nulla. I figli vogliono stare con i genitori.
Il nostro Presidente della Repubblica ha seguito le regole dettate dalla nostra Costituzione:
Una volta che il porco psico pedo nano ha dato le dimissioni da presidente del consiglio,
come Costituzione e regolamenti vogliono, ha operato una serie di consultazioni parlamentari, con tutte le forze politiche.
Tutte perché tutte sono espressione della volontà popolare!
Il popolo elegge il PARLAMENTO e non c’è scritto da nessuna parte che in Italia c’è l’elezione diretta del primo ministro, né del governo
Sarebbe una idiozia eleggere direttamente ogni ministro: uscirebbe un governo più che mai eterogeneo, altro che governo Prodi del 2006 o i governi dell’era penta-partito!
Il Presidente della Repubblica, una volta consultate le forze politiche presenti in Parlamento ha concluso che c’era la possibilità di andare avanti con questa legislatura e quindi evitare di sciogliere i rami del Parlamento (o solo uno di questi) e ha indicato al Parlamento il Sig. Mario Monti come Primo Ministro.
Stiamo sempre seguendo le regole scritte già dal 1945…
Il Sig. Mario Monti dunque ha accettato (con riserva, visto che prima si deve trovare gli uomini e le donne che possano dargli una mano a questa impresa).
Stiamo sempre seguendo le regole…. quelle del 1945… Infatti è il Primo Ministro designato che si sceglie i ministri. Mi pare pure ovvio che sia il Primo Ministro a scegliere gli umoni e le donne con cui dovrà lavorare.
Il Sig. Mario Monti ha fatto una cosa inusuale, forse per la prima volta nella storia della nostra Repubblica: le consultazioni sia delle forze politiche, sia delle parti sociali. Non c’è scritto da nessuna parte che il Primo Ministro in Pectore debba consultare.
Sicuramente il Sig. Mario Monti – persona intelligente, raffinata e soprattutto educata, ha ritenuto opportuno questo passaggio per assicurarsi maggiore stabilità e maggiore simpatia. Ma mi pare ‘un secondo fine’ apprezzabile (anche se non lo considero un secondo fine perché è troppo palese che sia questo uno dei motivi).
Il Sig. Mario Monti dunque organizza la sua squadra chiamando persone da CV mostruosi e di indiscusso livello culturale.
Se poi Marco Travaglio vuole farci notare le contraddizioni di Passera, vabbé… anche Sig. Mario Monti è un uomo di banca, grandi accusati dell’attuale crisi.
Il Sig. Mario Monti si presenta al nostro Presidente della Repubblica con uno squadrone di personalità e presta giuramento. Sempre come vuole la nostra Costituzione… sempre le solite leggi scritte del 1945…
Il Sig. Mario Monti una volta giurato (e penso con coscienza cristiana e non come quell’infame eretico porco psico pedo nano) si presenta alle camere del Parlamento (prima Senato e poi Deputati) per presentare la sua squadra e il suo programma e chiedere la fiducia.
Sempre come vogliono le nostre solite regole e leggi scritte del 1945…
Ora vorrei capire perché quell’infame eretico porco psico pedo nano dice cazzate del tipo ‘sospensione della democrazia’?
- Il popolo elegge il Parlamento (e questo l’abbiamo fatto nel 2008);
- Il Parlamento elegge il Presidente della Repubblica (e questo era stato fatta nella precedente legistlatura nel 2006);
- Il Presidente della Repubblica designa un Primo Ministro (e questo lo ha fatto indicando Mario Monti);
- Il Primo Ministro propone al Presidente della Repubbilca i vari Ministri e presta giuramento (e questo l’abbiamo fatto)
- Il Primo Ministro e i suoi Ministri (ossia il Governo) chiede la fiducia al Parlamento (voti a favori: 285 al senato e 556 alla camera dei deputati)
Cosa c’è di ‘non democratico’ su un governo così costituitosi, ossia seguendo le regole del 1945 e soprattutto che ha ottenuto la fiducia del Parlamento?
Giusto per precisione riporto gli articoli relativi alla costituzione del Parlamento Italiano
Art. 56
La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per seicentodiciotto e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Art. 57
Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Art. 58
I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.
Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.